PALASERRADIMIGNI, SASSARI – Terza vittoria consecutiva, e la Dinamo continua a sognare anche qualcosa in più di un semplice posto ai playoff per una eliminazione d’onore al primo turno contro una big. Anche perché una big, questa sera, l’ha battuta. Difesa, corsa, intensità, e tanto, tantissimo cuore: queste le armi che sfodera la squadra di Meo Sacchetti, esaltata da un palazzetto gremito fino all’inverosimile, questa la fiamma che, prima di ogni discorso tecnico-tattico, fa la differenza sul parquet. Sassari difende, si muove, lavora come un tutt’uno, con una solidità e una coesione che Trinchieri ben conosce, ma che, questa volta, non è riuscito a far esprimere sul campo alla sua Cantù.
La partita si decide a cavallo fra terzo e quarto periodo, quando Sassari riesce a reggere a un mini-tentativo di allungo ospite firmato da una bomba di Leunen al 25′ e, attingendo energia dalla propria difesa, scava progressivamente il break raccogliendo sassolini da ogni suo protagonista: Drake Diener spara 7 punti consecutivi per riportare avanti i suoi, poi una sfuriata di Quinton Hosley (22 punti, ottimo in attacco e utilissimo anche a rimbalzo e difensivamente da 4 tattico) allarga il solco, ed è infine Jack Devecchi, con un paio di canestri da fuori frutto di un’ottima circolazione di palla sul perimetro, a siglare il +8 (62-54) al 36′. Nel mezzo, una Cantù tenuta senza canestri per quasi 5′, forse un po’ stanca per la ripresa degli impegni europei, ma non lucida nelle scelte dei suoi registi, da Basile a Cinciarini a Gianella, poco utilizzato.
Quando la Bennet torna finalmente a segnare, Sassari si affida alle sue prime punte, che non tradiscono: Travis Diener segna un canestro di una pulizia commovente in arresto e tiro dalla media distanza, poi è ancora Hosley che fa esplodere il PalaSerradimigni con un delizioso finger-roll in allungamento in entrata per il 67-58. E’ il punto della staffa. Cantù cerca di recuperare qualcosa ricorrendo al fallo sistematico, ma i due Diener e Hosley si presentano con mani calde anche in lunetta, per un 6/6 nel finale che non concede sconti.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI-BENNET CANTU’ 74-67 (17-19, 34-34; 51-49)
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Easley 6, D. Diener 20, Hosley 22, T. Diener 14, Plisnic 1; B. Sacchetti 0 Devecchi 6, Metreveli 0, Binetti 0, Vanuzzo 5. N.e.: Pinton. All.: R. Sacchetti.
BENNET CANTU’: Micov 21, Leunen 7, Marconato 6, Cinciarini 0, Basile 5; Mazzarino 3, Gianella 0, Markoishvili 7, Shermadini 6, Brunner 12. N.e.: Bolzonella, Diviach. All.: Trinchieri.
TREVISO DI UN SOFFIO SU TERAMO – Dopo aver inseguito per tutta la durata della partita la Benetton Treviso riesce a strappare una sofferta ma pesantissima vittoria sul parquet di Teramo. 78-76 il successo dei ragazzi di Djordevic al PalaScapriano. Eroe del match Jeff Viggiano che proprio sulla sirena infila una tripla che regala il successo al Benetton. Una beffa per Teramo che nel secondo quarto, complice un parziale di 16-4 era volata via esaltando il pubblico di casa. Treviso però trascinata dall’energia di Goree (18 punti) e Ortner (18 punti) e alla verve di De Nicolao (14 punti) è stata in grado di rimontare e arrivare a un solo un punto proprio con 25 secondi sul cronometro (76-75). Qui è Viggiano a salire in cattedra ed ammutolire il pubblico teramano con la tripla che porta i veneti a quota 16 punti e lascia gli abruzzesi a quota 12.
