driano Galliani lo aveva già annunciato con largo anticipo: “Entro le 19, qualcosa depositiamo”, aggiungendo che il cognome del neo-acquisto del Milan sarebbe terminato con la lettera “z”. Va beh, facile: Carlos Tevez oMaxi Lopez. Restava soltanto da appurare chi dei due.
L’Apache costituiva la prima opzione, e il Milan ci ha provato fino all’ultimo. Galliani ha parlato al telefono per tre ore con Kaldoon Al Mubarak, il braccio destro dello sceicco Mansour, proprietario del City, nel tentativo di convincerlo ad accettare la cessione in prestito con obbligo condizionato di riscatto a giugno, ma con la garanzia (in caso di mancato riscatto, appunto) di prolungare poi il prestito per un’altra stagione, fino all’estate del 2013. Nel frattempo, però, l’ad rossonero lavorava anche sulla seconda pista, incontrandosi con Maxi Lopez a mezzogiorno, per tenerlo “caldo” in caso di rifiuto definitivo del City. Rifiuto che, nonostante un pomeriggio di trattative telefoniche, è arrivato.
“Abbiamo parlato con tre grandi club – ha spiegato Kia Joorabchian, agente di Tevez -, ma credo che non abbiano trovato l’accordo col Manchester City. Carlitos resterà al City fino a giugno, fino a questa estate. Il club lo vuole vendere ma solo a certe condizioni”.
Parole confermate anche da Carlo Ancelotti, che, dalla Francia, annunciava la chiusura della trattativa per portare l’Apache al PSG, a sua volta seconda (anzi, terza scelta) del giocatore dopo le due milanesi. Perso l’Apache, il Milan ha così ripiegato giocoforza su Maxi Lopez, depositandone il contratto in Lega attorno alle ore 19.00, proprio come anticipato da Galliani. Ad annunciare per primo l’ingaggio dell’ex bomber del Catania è stato “Milan Channel”, pubblicando un fotomontaggio di Lopez in maglia rossonera corredato dalla scritta “Maxi è nostro!”.
