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Brunel “Giochiamo per vincere sempre”

di francesca | Rugby | | gen 27, 2012

“All’Olimpico atterra il grande rugby”. Questo il claim che sta girando da qualche giorno e che riguarda una delle due novità dell’edizione 2012 del Sei nazioni, che si svolgerà dal 4 febbraio al 17 marzo, per nazionale azzurra: un nuovo Commissario Tecnico e un nuovo stadio, l’Olimpico. Il Ct, che guiderà gli azzurri nelle sfide contro FranciaScoziaGallesInghilterra e Irlanda, sarà Jacques Brunel, francese di nascita, che esordirà proprio contro la nazionale dei galletti, arrivato sulla panchina subito dopo il deludente mondiale di Bergamasco e compagni. Una sfida nuova chiama altre sfide da superare e vincere e quindi sotto con la ricerca del tutto esaurito nello stadio a cinque stelle della Capitale, quell’Olimpico, spesso invocato da tanti proprio per la sua maggiore capienza di pubblico, diventato realtà per i lavori di ristrutturazione che dovrà subire il Flaminio. “Prosegue la marcia della nostra nazionale che può competere con tutti e contro tutti – ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci, salutando questa mattina nel Salone d’Onore del Coni gli azzurri -. Noi non siamo inferiori a nessuno, l’albo del passato non conta, io ci credo. Sono contento che si giochi all’Olimpico, è una vittoria del rugby e dello sport e sono ottimista che si riempirà battendo un record di presenze che quest’anno il calcio non ha mai fatto”. Un ottimismo giustificato dai numeri che arrivano dalla FIR che, a due settimane dalla gara contro l’Inghilterra, in programma sabato 11 febbraio con inizio alle 17, parlano di un quasi tutto esaurito.

Due saranno le partite che si disputeranno, alternandosi a tempo di record con il mondo del calcio, quella, appunto, contro l’Inghilterra dell’11 febbraio e quella del 17 marzo contro la Scozia. Proprio il fatto di giocare due sole gare in casa rappresenta un ostacolo in più per il presidente della FIR, Giancarlo Dondi: “So che quest’anno sarà particolarmente difficile, dovremmo affrontare tre partite all’esterno e solo due in casa, in più i nostri avversari sono cresciuti, mentre noi arriviamo da un’esperienza nell’ultimo mondiale dove non abbiamo fatto molto bene. Ma voglio pensare che sia stato un caso, vogliamo dimostrare che siamo cresciuti anche noi”. “Quest’anno poi – ha aggiunto – il torneo assume ancora più prestigio e importanza perchè giocheremo all’Olimpico, uno degli stadi più prestigiosi con un numero di capacita doppia rispetto al Flaminio. È una sfida a cui siamo pronti e credo che si possa presumere il tutto esaurito perchè è quasi pieno adesso. Sarà un bello spettacolo”. Poi a Brunel augura: “che possa avere un pò di fortuna per avere qualche buona vittoria sin da subito ma sono convinto che ci porterà ad ottenere grandi risultati. Vincere presto sarebbe un grande traino per il futuro”, mentre ai ragazzi ricorda: “non siete secondi a nessuno, dovete solo credere in voi e nel vostro tecnico”. Convinzioni che ha anche lo stesso Brunel, che non si nasconde: “La squadra è cresciuta e oggi ha la possibilità di fare quel passo in avanti ulteriore per avere la possibilità di vincere il torneo.Noi dobbiamo scendere in campo con l’idea di vincere ogni partita”.

Il Sei nazioni all’Olimpico dovrebbe portare incassi per 3,7 milioni di euro, come conferma il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, a fronte di costi inferiori al milione di euro. “Sarà la grande sfida della città - ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno -. Noi siamo completamente al fianco della FIR per fare in modo he tutta la città si veste e venga coinvolta in questo grande appuntamento, dobbiamo fare in modo che nei prossimi giorni tutta la città venga invasa dal rugby. L’immagine dell’Olimpico è potente e sarà una grande prova e un’opportunità che rimarrà nella storia, nel frattempo il nostro impegno è che in due anni possa essere pronto il Flaminio ampliato e adeguato secondo i suggerimenti che ci arriva per salvaguardare quell’opera architettonica”.

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