“Sono molto amico del responsabile corse del team Pramac: è un discorso che portiamo avanti da anni. E’ arrivata la loro offerta in un momento molto particolare, dopo il ritiro di Capirossi e soprattutto la tragica morte di Marco Simoncelli, il cui futuro sarebbe stato proprio in Ducati: molti piloti si sono fatti avanti con me, tra cui Lorenzo, ma ho deciso che non mi occuperò più dei piloti dopo la tragedia di Marco”. A parlare, ai microfoni di Radio Sportiva, è Carlo Pernat, ex manager di Simoncelli e in procinto di firmare per la Pramac.
“La prima idea era stata quella di smettere, mi è crollato il mondo addosso – racconta – continuo per onorare il ricordo di Marco, è stato lui da lassù a suggerirmelo. Questa offerta è la più bella: farò il direttore sportivo della Pramac, tornando alle mie origini. Al 99 percento lo farò, la cosa mi affascina molto e aspetto solo la loro ufficialità”.
Ma Sic è sempre nel suo cuore. “Aiuterò sempre la famiglia di Marco con la loro fondazione, i cui lavori stanno già partendo – continua Pernat -. Per il compleanno di Marco ci sarà un evento benefico. Sono molto vicino alla famiglia, che ancora non ha superato il trauma: ma l’affetto della gente, tantissima, arrivata anche da molto lontano, è una cosa che li aiuta, magari molto toccante ma è una famiglia molto forte. Anche se è molto difficile tornare alla normalità”.
Infine una battuta sulla Ducati: “La 1000 è una cilindrata in cui il team ha un grosso background: certo la Honda ha fatto passi da giganti, ma dopo un cambio di cilindrata la Ducati sa riadattarsi meglio degli altri, ricordiamo il mondiale di Stoner nel 2008. Valentino ha avuto problemi quest’anno perché guidare un motore Ducati non è semplice: capiremo già qualcosa al primo impatto con le prove di gennaio”.
