L’European Tour fa tappa in Irlanda

di Lo Sport Redazione | Altri Sport | | lug 30, 2010

E’ la nazione con il maggior numero di campi da golf al mondo rispetto alla superficie complessiva. Ed è anche il Paese che sta producendo un gran numero di talenti capaci di vincere ad ogni latitudine, come recentemente successo a Graeme Mc Dowell allo Us Open.

L’Irlanda, compresa la parte settentrionale politicamente legata al Regno Unito, è il paradiso per i golfisti. Una terra dove green, fairway e bunker sono spesso modellati dalla natura, senza l’intervento dell’uomo. Il prodotto sono campi eccezionali come quello del Killarney Golf & Fishing Club dove da giovedì andrà in scena l’Irish Open. Torneo importante, sia per il montepremi sia per il sitting dei partecipanti. Fra questi anche Matteo Manassero, il giovanissimo astro nascente del golf internazionale che cerca prestazione, piazzamento e montepremi per scalare posizioni nel ranking e avvicinarsi all’ambita carta dello European Tour per la prossima stagione. Un’annata che sino a questo momento ha rispetto le attese del talento di Gardagolf:

“Le gare che ho disputato sin qui sono andate come mi aspettavo. Sono sempre riuscito a passare il taglio e questo era uno degli obiettivi minimi che mi ero dato e che è stato centrato. Ho fatto il primo top10 nel Challenge al torneo di Lucerna e quindi direi che tutto procede al meglio”

Ti aspettavi qualcosa di più, le attenzioni attorno a te ai tuoi risultati sono davvero molte

“Sapevo che il passaggio da amateur a pro non sarebbe stato semplice. Portare a casa il risultato in queste gare è ovviamente molto più difficile perché ci sono campi più insidiosi e tecnici e anche molta più competitività. E’ però un mondo affascinante che mi esalta e dove voglio affermarmi, E’ chiaro che dentro di me vorrei vincere tutte le settimane. So però che questo è un risultato che potrò raggiungere solo con tanto lavoro facendo progressi sia nel gioco e sia nell’esperienza.”

Dal punto di vista dello swing sta funzionando tutto?

“Direi di si, non ci sono aspetti particolari su cui lavorare con il mio team, come sempre coordinato da Alberto Binaghi. Questo inverno dovrò necessariamente concentrarmi anche sullo swing ma ora mi sento a posto. Ho giocato bene a Wentworth e a Lucerna, sentendo un buon feeling. La mano, leggermente infortunata all’Open d Francia, non mi da più problemi quindi sono certo che i buoni risultati arriveranno.”

L’obiettivo è la carta del Tour per il 2011

“Certo. Non so se riuscirò a ottenerla direttamente con i tornei giocati questo anno. Altrimenti ho la chance del Challenge e per finire la Qualifying School. Sono abbastanza ottimista e spero proprio di arrivare a giocare il prossimo anno il Tour. Se così non fosse mi farò esperienza altrove, quello che conta è giocare con continuità.

Da giovedì altro impegno nello European Tour

“Si, giocherò in Irlanda un torneo importante con tante chance per fare bene e poi due tornei sul Challenge. Sarò a Crans, in Svizzera, per l’Omega Master a settembre e poi inizieremo a tirare le somme.”

Giovedì Manassero partirà alle 8.20 insieme a Paul Lawrie e James Morrison, mentre Francesco Molinari sarà sul tee della buca 1 dieci minuti prima per giocare con Simon Khan e Justin Rose. Nel field anche gli idoli locali Padraig Harrington, Rory Mc Ilroy, Darren Clarke e Graeme McDowell oltre agli inglesi Justin Rose e Ross Fisher. Lo scorso anno a vincere fu, da dilettante, Shane Lowry, un evento avvenuto solo sei volte nella storia. Chissà se il record di quest’anno possa essere la prima vittoria di un italiano.