losportagenzia.com losportagenzia.com


Bolt nella leggenda
agosto 23rd, 2016 | Atletica

Bolt corona il suo sogno di entrare nell’olimpo degli atleti. La caccia di Usain Bolt a Carl Lewis e Paavo Nurmi, primatisti di vittorie olimpiche nell’atletica, si è chiusa ieri notte sulla pista dello stadio Engenhao: sono 9 ori come il ‘figlio del vento’ e ... continua

Premier League
agosto 23rd, 2016 | Calcio

Ancora una volta Diego Costa, ancora allo scadere: il gol del centravanti spagnolo regala al Chelsea di Antonio Conte una vittoria in rimonta nel derby italiano contro il Watford di Walter Mazzarri. Due reti in extremis di Costa e due successi, Blues a punteggio pieno in Premier League, ... continua

Oro del Brasile nel calcio
agosto 22nd, 2016 | Calcio

Il Brasile ha vinto l’oro del calcio di Rio 2016 battendo la Germania per 6-5 dopo i rigori. Il penalty decisivo è stato trasformato da Neymar, che ora piange a dirotto sdraiato sul campo di gioco. Il campione del Barcellona si è poi sfogato, annunciando di non voler più ... continua

Roma Udinese 4-0
agosto 22nd, 2016 | Calcio

La Roma schianta l’ Udinese 4-0 nella prima giornata del campionato di serie A. Ritmi lenti nel primo tempo, dettati molto probabilmente dal gran caldo. L’Udinese si rende pericolosa all’11′ con un destro di Zapata bloccato da Szczesny. La Roma replica al 15′ ... continua

Pasta e carne insieme: si può?

- 15/04/16 Sulla sana alimentazione si dice tutto e il contrario di tutto. Ne deriva una gran confusione! Oggi voglio quindi sciogliere un dubbio che mi viene posto spesso, dandovi la mia personale opinione: "E' vero che abbinare pasta e carne nello stesso pasto non va bene?". Sì è vero, unirli nello stesso pasto non è la scelta migliore, perchè l'associazione tra gli amidi (i carboidrati complessi della pasta) e le proteine animali (della carne) determina nel nostro organismo un conflitto enzimatico che rallenta e rende difficile la digestione. Ciò accade perchè le proteine della carne contengono delle sostanze, che non ci sono nei vegetali, come collagene, elastina, actina, miosina ecc. che hanno una struttura particolarmente resistente. Per rendere possibile la loro digestione lo stomaco necessita di produrre molto acido cloridrico, che va ad aumentare il livello di acidità gastrica. Quando i succhi gastrici sono così acidi, l'enzima che serve a digerire i carboidrati complessi viene inibito, smette di funzionare. Questo enzima infatti lavora ad un livello di pH meno acido. Quando nello stomaco giunge per prima la pasta, i succhi gastrici producono un determinato livello di acidità adeguato per quella digestione, questo livello però aumenta quando arriva la carne. Avvertendo la presenza di entrambi gli alimenti, lo stomaco non sa come comportarsi e per non sbagliare produce un livello intermedio di acidità che non è ideale nè per l'uno nè per l'altro cibo. Ne consegue che i tempi digestivi si allungano, gli alimenti che persistono nello stomaco subiscono fenomeni fermentativi e putrefattivi. E' certo che i disagi immediati sono poco importanti, traucendosi semplicemente con del mal di pancia e sensazione di pesantezza, ma le conseguenze a lungo termine non sono da sottovalutare. Quando questo comportamento è portato avanti nel lungo periodo, infatti, aumenta il rischio di incorrere in patologie quali la gastrite, il reflusso gastro-esofageo, l'ulcera e il tumore allo stomaco e al colon.
***
Il sodio: l’importanza dell’equilibrio

- 14/04/16 Torniamo a parlare di minerali e occupiamoci del sodio. "Sodio", chi non lo ha sentito nominare? Slogan, pubblicità, etichette, consigli dei medici... Più o meno tutti sanno che il sodio si trova nel sale e questo sale deve essere diminuito, e che si trova nell'acqua e anche qui pare che è se è poco è meglio. Ma scopriamone qualcosa di più. Il sodio è un minerale che insieme al potassio è essenziale per il corretto funzionamento dei tessuti ed in particolare delle cellule muscolari (prestate attenzione atleti!), nervose ed epiteliali. Sodio e potassio sono molto legati, il primo maggiormente presente negli spazi extracellulari (fuori dalle cellule), l'altro è più concentrato nei liquidi intracellulari (dentro la cellula); un preciso rapporto tra i due rende possibile il corretto funzionamento dell'organismo. La proporzione, nella quale dovremmo assumere questi minerali è di 1 a 5 (1 mg di sodio ogni 5 mg di potassio). Il problema di oggi è che la dieta di ogni giorno diventa sempre più ricca di cibi conservati, salumi, formaggi, snack e prodotti industriali, pieni di sodio e poveri di potassio. Potassio che invece si trova prevalentemente in frutta e verdura. Il rapporto sodio/potassio si sta invertendo, condizione che favorisce lo sviluppo di malattie, tumori, problemi cardiovascolari, cellulite, artrite, ritenzione idrica, ecc. Il sodio in eccesso viene eliminato principalmente dai reni, e contemporaneamente si assiste anche ad una perdita di calcio attraverso le urine predisponendo all'osteoporosi ed altri disturbi. Tutti noi abbiamo bisogno di sodio, ma in giusta misura. Basti pensare che il sodio è presente in molti alimenti naturali, non lavorati, in particolar modo nel sedano e nei broccoli dove su 100 g di prodotto vi sono 90 mg di sodio, mentre un etto di salame ne contiene 1930 mg, a fronte di un consumo giornaliero consigliato compreso fra 500 mg e 2400 mg! Per bilanciare con il potassio tutto il sodio assimilato mangiando un etto di salame, bisognerebbe mangiarsi 10 kg di broccoli!!! Cari lettori diminuite il consumo di sale, se potete evitate proprio di aggiungerlo ai vostri piatti che già lo contengono naturalmente. Evitate anche i prodotti industriali e le conserve sotto sale. Non mi stancherò mai di aggiungere: più frutta e più verdure, di stagione, di tutti i colori e possibilmente crude.
***
La vitamina C: collagene, sistema immunitario, ferro e cicatrizzazione

- 13/04/16 Oggi vediamo qualche informazione sulla vitamina più famosa e maggiormente consumata come integratore, specialmente tra gli sportivi: la vitamina C o acido ascorbico. Penserete di conoscere tutto di questa fantastica molecola, che accompagna molti di noi durante i cambi di stagione oppure utilizzata come coadiuvante nella cura del raffreddore o dell'influenza...ma perchè la prendiamo? Qual è la sua azione? L'acido ascorbico svolge un'azione coenzimatica in moltissimi enzimi ed è fondamentale per l'azione antiossidante ed antiradicalica, proteggendo l'organismo da pericolose reazioni degenerative. La vitamina C ha un ruolo importante nella sintesi e nel metabolismo del collagene, inoltre partecipa ai processi di respirazione cellulare, rafforza il sistema immunitario, stimola l'assorbimento del ferro, concorre alla sintesi della carnitina, interviene nel metabolismo dell'acido folico, favorisce i processi di cicatrizzazione, previene la formazione di nitrosamine (cancerogene), interviene nella sintesi delle prostaglandine, delle catecolamine e degli ormoni corticoidi, infine agisce positivamente su denti e gengive. Una grande fortuna è che questa fantastica vitamina è contenuta in moltissimi alimenti, soprattutto nella frutta acidula e nei vegetali di colore rosso-arancio (ribes nero, agrumi, kiwi, cavoli e broccoli). In misura minore la vitamina C si trova anche in fegato, pere, mele, uva, pesche, patate, insalata e verdure verdi cotte. Per questo motivo la carenza è una condizione molto rara che si presenta maggiormente nei fumatori, negli alcolisti ed in coloro che consumano poca frutta e verdura. I sintomi della carenza sono rappresentati da stanchezza, nervosismo, inappetenza, insonnia e depressione, e nei casi più gravi genera lo scorbuto. Ma attenzione con l'integrazione perchè anche un eccesso è accompagnato da effetti collaterali, ossia bruciori di stomaco, formazione di calcoli renali e diarrea. Sempre a sfavore dell'integrazione bisogna sottolineare che l'assorbimento ottimale di questa vitamina avviene a dosaggi bassi, come quelli ottenuti attraverso gli alimenti, mentre si riduce proporzionalmente all'aumentare della dose.
***
La salute vien (anche) bevendo

- 13/04/16 Stanno arrivando le belle giornate, inizia a fare un po' più caldo e quindi oggi vorrei parlarvi delle sete ed in particolare di quando essa ci sorprende durante lo sport. 10 facili regole per capire quando quanto e cosa bere mentre si fa attività fisica: 1) Se hai sete, bevi. Non date retta a chi pensa che l'atleta debba tenersi la sete, niente di più sbagliato. La sete è una sensazione che insorge quando già si è persa una ingente quantità di liquidi, attraverso il sudore, tale che se non si beve potrebbe scatenarsi qualche meccanismo avverso. 2) Generalmente mentre si pratica lo sport la sensazione di sete è totalmente eliminata o eventualmente attenuata. Tuttavia, soprattutto se state sudando molto, il momento di pausa è proprio quello durante il quale bisogna approfittare per bene, anche se in mancanza di sete. 3) Se le condizioni climatiche sono tali da portare un'abbondante sudorazione, si deve bere anche pochi minuti prima di entrare in campo. Da uno a tre bicchieri è la quota consigliata, 4) A metà allenamento o gara si consiglia di pianificare una rapida pausa, durante la quale vanno bevito circa 2 bicchieri d'acqua. 5) Se si suda poco e ci si allena una o due volte a settimana si può bere la semplice acqua senza dover ricorrere a preparazioni specifiche, tenendo conto che, se l'alimentazione è varia ed equilibrata, assicura il naturalereintegro dei sali minerali. Se invece ci si allena giornalmente ed in modo pesante, quindi sudando molto, è idoneo ricorrere a preparazioni specifiche consigliate dal vostro esperto in alimentazione. 6) Quando il clima è caldoumido, la temperatura della bevande deve essere fresca (9-15°C). Questo range vale per le bevande da prendere prima del'inizio o durante lo sforzo. 7) Dire acqua fresca, non equivale a dire acqua ghiacciata. Un liquido fresco ha un tempo di permanenza nello stomaco inferiore rispetto ad una bevanda a temperatura più alta, ma una bibita ghiacciata può causare danni, anche gravi, sia locali (nello stomaco), sia generali. 8) Quando l'acqua non è sufficiente bisogna scegliere una bevanda che passa rapidamente nello stomaco ed altrettanto rapidamente viene assorbita senza creare problemi all'organismo. Hanno queste caratteristiche la bevande a ridotto contenuto di zuccheri e di sali (bevande ipotoniche). La quantità di zuccheri non deve superare 4 grammi per 100 grammi di prodotto. 9) La bevanda da bere per il reintegro di liquidi e sali dopo lo sforzo, può anche essere isotonica o ipertonica. Per agevolare il recupero si consiglia una bevanda con una certa quantità di carboidrati, sodio, potassio, cloro e magnesio. 10) Come ripetuto ormai e per fortuna da molti medici, bisogna bere circa 2 litri d'acqua al giorno, esclusa quella bevuta durante lo sport.
***
Peperoncino: circolazione, cuore e vitamina C

- 11/04/16 Oggi parliamo del peperoncino, un ingrediente che impreziosisce diversi piatti della cucina mediterranea. La tradizione popolare da sempre vede nel peperoncino un potente afrodisiaco, ma le sue peculiarità vanno ben oltre alla sfera della coppia. Il peperoncino piccante appartiene alla stessa famiglia botanica del peperone dolce, ma vi si differenzia dal punto di vista nutrizionale poichè contiene la capsaicina, la sostanza responsabile delle diverse proprietà benefiche di questo ortaggio. La capsaicina agisce principalmente sul sistema circolatorio stimolando ed aumentando il flusso sanguigno, scatenando per questo motivo la sensazione di bruciore. La vasodilatazione correlata all'aumento del flusso sanguigno aiuta a mantenere pulite vene ed arterie, proteggendole dal colesterolo. Uno studio condotto dall’Università di Cincinnati sui topi, inoltre, svela come la capsaicina contenuta nel peperoncino sia utile proprio negli attacchi di cuore: somministrata a brevissimo tempo dall’infarto, aiuterebbe l’organismo a non soccombere e aumenterebbe le possibilità di sopravvivenza in attesa dei soccorsi. Ancora non è tutto, il peperoncino vanta poteri antireumatici, antibatterici, stimola la produzione dei succhi gastrici e combatte i problemi di intestino pigro. Se tutto questo non bastasse, il peperoncino ha un alto contenuto in vitamine, in particolare la vitamina C e i carotenoidi, oltre che diversi sali minerali. Le buone notizie non finiscono qui, infatti semra che queso ortaggio in grado di aiutare nel mantenimento del peso, contribuendo a bruciare i grassi ed eliminare (attraverso la sudorazione) le tossine. Infine, sebbene le ricerche in merito siano ancora in corso, pare che il peperoncino possa essere d’aiuto in alcune patologie croniche o letali, quali il diabete e alcuni tipi di tumori.
***
Limone: il dono della terra

- 10/04/16 Non mi piace definire gli alimenti "miracolosi", per non creare false aspettative nei consumatori troppo abituati ai risultati immediati dei farmaci, ma se ne dovessi scegliere uno da elevare a "dono della terra" sarebbe certamente il limone. Questo frutto possiede moltissime qualità: è antisettico, antibiotico, emolliente, astringente, idratante, dissetante. Presenta un buon contenuto di vitamina C, importante per gli sportivi in quanto facilita l'assorbimento intestinale di ferro (al contrario dell'aceto!). Il limone è inoltre ricco di antiossidanti che combattono i radicali liberi, mantenendoci più giovani, e per questa ragione è favoloso da spruzzare su melanzane e carciofi per evitarne l'imbrunimento dovuto ai fenomeni ossidativi. Ma non è tutto, l'aspro del limone infatti stimola la produzione dei succhi gastrici, favorendo la digestione. Sebbene il suo pH sia fortemente acido, una volta assorbito il limone si comporta da potente alcalinizzante, un aspetto da non sottovalutare poichè va a mantenere l'equilibrio acido-base del nostro organismo, troppo spesso spostato in una condizione di acidità, terreno fertile per le malattie. Il mio consiglio è di aggiungere un pochino di succo di limone ovunque possiate farlo, sarà sempre un valore aggiunto ai vostri piatti sia per le sue favolose proprietà, sia perchè di conseguenza diminuirà la quantità degli altri condimenti molto più calorici, come l'olio. Per chi se la sente, una sana abitudine alimentare è iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida, arricchita con 2 cucchiaini di succo di limone e uno di miele, da bere, muniti di cannuccia (per non rovinare lo smalto dei denti), appena svegli a stomaco vuoto, 20 minuti prima di fare colazione. I miracoli non finiscono qui, anche come cosmetico il limone non solo è economico, ma anche molto più efficace di tantissime creme: è ottimo come emolliente per le mani e in generale per la pelle secca, si può utilizzare come collirio naturale ed è anche un blando protettivo solare. Mi sento infine di consigliarlo vivamente a chi soffre di acne: un cucchiaino di succo di limone ed uno di bicarbonato, sciolti in due dita d'acqua tiepida. Tenere sul viso non più di due minuti e risciacquare!
***
La piramide alimentare e la piramide dell’attività fisica

- 09/04/16 Recenti studi scientifici hanno mostrato come il nostro tipo di memoria sta rapidamente passando da quella auditiva a quella visiva. Questo succede perchè un tempo l'alfabetizzazione era poco diffusa e quindi quasi tutto veniva tramandato a voce, abituandoci all'ascolto. Oggi al contrario siamo bombardati da immagini: in primo luogo certamente la televisione. Di conseguenza stanno prendendo sempre più piede le rappresentazioni schematiche. Vi sono schemi per facilitare l'apprendimento nei bambini, schemi per rappresentare i progetti, schemi anche per suddividere le faccende domestiche in casa e chi più ne ha più ne metta. Gli schemi sono di semplice comprensione e restano facilmente impressi nella mente. Per questo motivo è nata la piramide alimentare. Quella piramide che ci hanno proposto in tutte le salse e che conosciamo tutti quanti, ma che decido di riportarvi perchè nell'uscita dei diversi modelli qualcuno potrebbe essersi confuso. Una piramide invece molto meno conosciuta, ma che trovo veramente interessante, è quella dell'attività fisica! La sana alimentazione infatti non può che essere accompagnata da una corretta attività motoria. Ecco il frequenza con cui si consiglia di mettere in pratica i diversi tipi di attività! [caption id="attachment_76125" align="aligncenter" width="299"] Piramide alimentare (photo by alimentazioneebenessere.com)[/caption] [caption id="attachment_76126" align="aligncenter" width="300"] Piramide dell'attività fisica (photo by citrak.com)[/caption]
***
Prodotti industriali VS prodotti fatti in casa

- 08/04/16 Dopo lo scandalo dell'olio di palma, molti consumatori hanno iniziato a prestare più attenzione alle etichette. Questo ingrediente ha dunque finalmente portato le persone a porre maggiore attenzione al cibo che mettono in tavola, ma quest'olio rappresenta solo una delle insidie nascoste dietro quei prodotti industriali (in particolar modo quelli da forno ma purtroppo sappiate che nel 90% dei casi è proprio quello l'olio utilizzato nella friggitoria sotto casa) che sono tanto buoni al palato quanto nocivi per il nostro corpo. Conservanti, coloranti, farine raffinate, zucchero a non finire, sciroppo di glucosio... Insomma mangiare biscotti, merendine e snack vari comprati sugli scaffali dei supermercati, data la frenetica vita di oggi, è molto comodo e se consumati nella giusta misura non comporteranno problemi, ma il principio è sempre che in cucina "chi fa da sé fa per tre"! Quindi se avete del tempo da spendere per la vostra salute, vi propongo oggi una ricetta per fare dei biscotti sani e nutrienti, perfetti come spuntino post-allenamento.
  • Ingredienti per 4 biscotti grandi:
  • 50 g prugne o datteri secchi
  • 50 g noci
  • 50 g cocco grattugiato
  • 50 g albumi liquidi
  • 1 cucchiaio di miele
  • Preparazione
  • Frullare tutti gli ingredienti. Dividere l’impasto in quattro biscotti e disporli su una placca da forno rivestita di carta antiaderente. Infornare per 10-12 minuti a 180° C. Lasciare raffreddare e servire.
Più semplice di così non si può! Ora dovete solo rendere conto a voi stessi di quanto vi volete bene.
***
Siamo in grado di assorbire tutti i nutrienti?

- 07/04/16 Il fatto che vitamine e sali minerali siano importantissimi per il corretto funzionamento del nostro organismo è risaputo, io stessa ho sottolineato quest'aspetto diverse volte, e dopotutto con la forte tendenza a parlare di alimentazione ovunque e da parte di chiunque, anche i muri lo hanno capito. Quello che invece forse tanti di voi non sanno è che non basta che l'alimento scelto sia naturalmente ricco di un elemento o un'altro, ma molto dipende anche da quanto il corpo è in grado di assorbire quella sostanza. Infatti le vitamine e i minerali contenuti nei cibi vengono spesso assorbiti soltanto in parte; la percentuale maggiore o minore della loro biodisponibilità dipende sia dai trattamenti subiti dall'alimento, sia dagli abbinamenti culinari, ossia da ciò che si trova contemporaneamente nell'intestino. Il caso più famoso il ferro, l'anemia che colpisce tantissimi individui, compresa una buona percentuale di atleti in quanto questi ultimi ne perdono una quantità maggiore dovuta allo sforzo fisico e quindi hanno anche un fabbisogno maggiore, che spesso non viene coperto. In questi casi diventa fondamentale prestare attenzione agli abbinamenti nei piatti in quanto vi sono alcuni cibi come latte, uova, pane, caffè o certe verdure, che mangiati contemporaneamente ad un alimento ricco in ferro (come la carne) ne ostacola l'assorbimento. La vitamina C svolge invece l'azione opposta. Se il ferro è il caso più conosciuto, certamente non è l'unico. L'alcol per esempio ostacola l'assorbimento della vitamina A e dei suoi precursori; l'una e gli altri, d'altro canto favoriscono l'assorimento dello zinco, un oligoelemento che si trova per esempio nel pesce e che è molto importante per gli atleti (ne parlerò in maniera più approfondita domani). La vitamina D, concentrata ad esempio nei funghi, stimola l'assorbimento del calcio, che al contrario viene ostacolato da sostanze che si trovano negli spinaci. Anche lo iodio non è esule da questo discorso, il suo assorbimento è infatti influenzato negativamente dal contemporaneo consumo di alcuni vegetali come broccoli, cavolfiore, e cavolo. Non parliamo solo di combinazioni alimentari. Avrete sicuramente fatto caso che tra i miei consigli risuona spesso e volentieri la sollecitazione a mangiare più verdura cruda, questo perchè durante il processo di cottura, vengono perse tantissime vitamine. La percentuale di tale perdita varia a seconda della temperatura di cottura e della durata, in taluni si può addirittura determinare la perdita completa della vitamina C e della B1.
***
Aloe Vera: pelle, intestino, sistema immunitario e tanto altro

- 06/04/16 Che la natura sia qualcosa di spettacolare è risaputo e lo si può ammirare ogni giorno specialmente in questo periodo di primavera, ma ci sono alcune piante che possiedono proprietà che le rendono veramente uniche: una di queste è certamente l'Aloe. Esistono centinaia di specie di aloe, ma quella più utilizzata è l'Aloe Vera, che vanta una lunghissima tradizione d'uso dovuta alle sue grandi proprietà benefiche. E' una pianta che si può facilmente coltivare sul balcone di casa, le sue foglie nascondono al loro interno un gel portentoso per l'uso esterno, poichè si è rivelato efficace per il trattamento topico di ustioni, abrasioni, psoriasi e altre malattie della pelle. Con il gel di aloe si possono fare in casa in pochissimi minuti delle maschere per il viso purificanti e rigeneranti! Ma l'Aloe non agisce solo all'esterno, essa apporta infatti tantissimi benefici anche per il nostro organismo. L'azione più evidente del succo di aloe, quando ingerito, è sull'intestino. L'aloe agisce principalmente come antinfiammatorio, inoltre è stata accertata la sua proprietà immunostimolante, essa aiuta infatti la produzione di interferone e stimola l’attività dei macrofagi. Non solo l'aloe rinforza il sistema immunitario, ma è anche in grado di agire contro alcuni tipi di batteri, virus o funghi tra cui l’Escherichia coli e la Candida albicans. L'assunzione del succo, dunque, può essere d’aiuto nei casi in cui ci siano infezioni di questo tipo. L’Aloe vera contiene anche una miniera di sali minerali e vitamine oltre che di altre sostanze utili al benessere del nostro organismo. La ricchezza di questa sinergia di componenti rende questa pianta ottima anche per le sue proprietà disintossicanti e antiossidanti, in grado dunque di combattere i radicali liberi che contribuiscono all’invecchiamento delle cellule del nostro corpo. Ecco perchè assumendo succo di Aloe spesso si notano miglioramenti a livello della pelle, dei capelli e delle unghie. Ma attenzione non preparate il succo di Aloe Vera a casa, in quanto per essere ingerito questo succo deve essere privato dell'Aloina, una sostanza naturalmente presente nella pianta, che è irritante per la mucosa intestinale ed ha un effetto lassativo molto rilevante.
***
La natura che viene in soccorso al sistema immunitario

- 05/04/16 Sono due giorni che mia sorella ha la febbre molto alta ed andando dal medico ho scoperto che si tratta di una forte influenza che sta colpendo tantissimi italiani, complice l'escursione termica di questa stagione. Prendere raffreddore, influenza, tosse, voce roca e febbre in questo periodo, che alterna momenti quasi estivi e sere molto fresche, è piuttosto semplice. Responsabili di tanti disagi sono soprattutto i virus, come rinovirus, adenovirus e virus influenzali e parainfluenzali. Ma la natura è sempre dalla nostra parte e ci offre innumerevoli rimedi per prevenire l'attacco di questi microrganismi, rafforzando le difese immunitarie. Spesso infatti è sufficiente seguire una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, che quinda apporta un buon quantitativo di vitamine e minerali ad azione antiossidante, per prevenire il raffreddore e le diverse forme influenzali. Gli antiossidanti oltre a rallentare l'invecchiamento e salvaguardarci da patoogie serie e gravi come i tumori, sono in grado di prevenire l'indebolimento del sistema immunitario. Tra le principali sostanze dotate di attività antiossidante ci sono alcune vitamine, come la vitamina A e il suo precursore betacarotene, le vitamine del complesso B, la vitamina C e la vitamina E. Altre sostanze presenti nei vegetali, quali il licopene, i flavonoidi, le antocianine, le xantofilline, i polifenoli, i monoterpeni e i tiocianati agiscono sui radicali liberi, così come il coenzima Q10, naturalmente presente nelle nostro organismo. Tra i minerali ci sono il manganese, il rame, il selenio e lo zinco; tra gli aminoacidi la cisteina. In natura le fonti più ricche di antiossidanti (in ordine decrescente) sono rappresentate da: succo d’uva nera, mirtillo, more, prugne nere, pompelmo rosa, fragole, arancia, susina, avocado, uva nera, kiwi, uva bianca, mela, pesca, banana, pera, albicocche. Tra le verdure ci sono cavolo verde, spinaci, barbabietole, cavolini di Bruxelles, patate, peperoni, carote, fagiolini, zucca, cavolfiore, cipolla, porri, melanzane e pomodori. Vantano proprietà antiossidanti notevoli anche la soia, il tè verde, l’olio d’oliva, il germe di grano, le arachidi, il vino rosso e l’aglio.
***
Il grano saraceno

- 04/04/16 L'Italia è il paese della pasta e guai a chi ce la tocca. La bontà della pasta non si discute ed inserirla nel proprio piano alimentare va più che bene, il problema è che la maggior parte delle persone la considera l'unico - o quasi - cereale da poter utilizzare come primo. Al contrario la pasta, o meglio il frumento, è solo una dei cereali esistenti, che dovrebbero essere alternati nella nostra dieta. In particolare vi parlo del grano saraceno, uno pseudo-cereale introdotto in Europa, attraverso la Russia, nel Medioevo. Pseudo-cereale in quanto nonostante sia introdotto nella categoria dei cereali, le sue proprietà nutrizionali lo rendono molto più simile alle leguminose. Infatti il grano saraceno presenta un'alta percentuale di proteine (13-15%) ed un buon contenuto di lisina (672 mg/100 g), motivi per i quali può essere considerato un legume "leggero" o un cereale "nutriente". Una sostituzione del frumento perfetta quindi per gli sportivi! Il grano saraceno è inoltre una buona fonte di fibre e sali minerali come il manganese e magnesio, e una caratteristica particolare risiede nella presenza della rutina, una sostanza utilizzata in erboristeria e farmacologia per contrastare la fragilità delle vene e i disturbi circolatori.  Non contiene glutine e dunque può essere consumato da chi è affetto dalla celiachia, ma va benissimo anche per chi soffre di gonfiore addominale. Rappresenta un alimento ideale anche per le donne durante l'allattamento. Qui in Italia il grano saraceno viene purtroppo utilizzato troppo poco, ma se decideste di inserirlo costantemente nela vostra alimentazione fate attenzione, in quanto un consumo eccessivo, in soggetti predisposti (ed anche negli animali), può determinare eruzioni cutanee molto pruriginose che si manifestano nelle zone della pelle più esposte al sole. Come mangiarlo? Si può cucinare come la pasta, da secco, oppure previo ammollo. I tempi di cottura sono rapidissimi, entro i 10 minuti. Può essere condito con qualsiasi tipo di verdura, oppure aggiunto nelle minestre. Anche germinato è molto gustoso, da provare insieme a pomodorini, basilico e capperi.
***
Bere durante i pasti: sì o no?

- 03/04/16 Ogni volta che vado a mangiare a casa di mio nonno e sua moglie, durante il primo è assolutamente vietato bere, l'acqua viene messa in tavola soltanto quando arriva il secondo. Ora, tralasciando le strane abitudini della mia famiglia allargata, che probabilmente non cambieranno mai (nonostante i miei tentativi), bere o non bere durante i pasti è un quesito che mi viene posto spesso. Diciamo che sarebbe meglio non bere durante o subito dopo i pasti per evitare di diluire i succhi gastrici e rallentare la digestione. Naturalmente un sorso d'acqua tra una portata e l'altra non crea alcun problema, ma mandare giù un'intera bottiglia d'acqua, o ancor peggio vino o birra, mentre lo stomaco sta lavorando, non fa altro che metterlo in difficoltà. Il nostro corpo è una macchina perfetta che fa fronte a tutte le avversità, quindi la digestione si svolge anche nel caso i cui si beva, esistono infatti dei meccanismi che fanno in modo che il pH non si modifichi. Però, sebbene chi non è abituato ad ascoltarsi non si accorge delle differenze, lo stomaco se ne rende conto eccome! Gli enzimi digestivi infatti sono sensibili a minime variazioni di pH che possono influire sulla loro azione, rendendola più lenta e faticosa. Allungare il tempo di digestione di un'oretta può semrare una cosa insignificante, ma se questo comportamento viene portato avanti per anni nel lungo periodo porta effetti negativi sull'organismo. Ovviamente la sete viene al primo posto: se hai sete, bevi (anche se durante i pasti)! Il metodo giusto da adottare è quello di mettersi preventivamente nelle condizioni di non avere sete durante e subito dopo il pasto. 3 semplici accorgimenti: bere 3 bei bicchieri d'acqua circa un quarto d'ora prima dei pasti; iniziare i pasti con una'abbondante porzione di verdura cruda; mangiare senza sale o diminuirlo notevolmente. Facile, no? Sperando di avere più successo con voi, rispetto a mio nonno. Buona giornata
***
Farmacologia ed omeopatia per migliorare le prestazioni sportive

- 01/04/16 Dopo la recente esplosione di casi di doping dovuta all'ingresso del Meldonium nella lista delle sostanze proibite dalla World Anti-Doping Agency, e che ha coinvolto diversi sportivi, tra cui la tennista Maria Sharapova, appare manifesto come gli atleti, soprattutto quelli ad alto livello, siano alla ricerca di un miglioramento delle proprie prestazioni fisiche non solo mediante allenamento e sana alimentazione, ma vi aggiungano anche qualche aiutino. Il Meldonium nasce come farmaco "che cura tutto", pare sia davvero portentoso, oltre che facile da reperire e decisamente economico, in grado di migliorare la resistenza allo sforzo ed accorciare i tempi di recupero dopo una prestazione sportiva. Ma questo è solo l'ultimo eclatante caso di doping, poichè molti farmaci rientrano nell'elenco delle sostanze dopanti, si tratta di farmaci che servono per ridurre la percezione della fatica, migliorare la prontezza dei riflessi, accrescere la forza e/o la resistenza muscolare, controllare la frequenza cardiaca e/o respiratoria, ridurre il peso corporeo, attenuare l'ansia o mascherare la presenza nelle urine delle sostanze vietate. Non esula da questo discorso l'omeopatia, una medicina che allo stato attuale non viene riconosciuta come scientificamente valida. L'omeopatia si prefigge di curare le malattie attraverso la somministrazione di quantità estremamente ridotte di sostanze che, in dosi massicce, sarebbero in grado di determinare la comparsa dei sintomi della stessa malatia da trattare. Purtroppo anche in questo campo, come per la farmacologia, sono comparsi sul mercato una serie di preparati che si prefiggono l'obiettivo di migliorare le prestazioni fisiche. Essi prendono il nome dai principi farmacologici utilizzati nella preparazione della prima diluizione: Eritropoietina 7CH, Globuli rossi 4CH, Testosterone 4CH, Oxandrolone 4CH, Insulina 4CH-7CH, Somatotropina (HDH)4CH-7CH ecc. In questi casi è chiaro il rischio di spingere gli atleti verso un uso, non giustificabile, di sostanze farmacologiche che possono avere conseguenze sulla loro salute, oltre ad essere vietate e contrastare con una corretta pratica medica. I farmaci tradizionali come quelli omeopatici devono essere assunti con il solo scopo di curare le patologie, gli alimenti sono l'unica "medicina" naturale in grado di migliorare la funzionalità dell'organismo e mantenerlo in salute.
***
Le dieci regole del pasto pre-competizione

- 01/04/16 Nell'alimentazione delle ore che precedono la gara ancora oggi vengono commessi diversi errori da parte degli atleti, amatoriali o professionisti che siano. Alcuni di questi errori non pregiudicano la competizione, anche perchè ci sono dei giovani sportivi in grado di ingurgitare e digerire di tutto, senza percepire alcun disturbo. Nonostante la pesantezza non si senta, la differenza c'è eccome, e viene avvertita solo nel momento in cui si passa ad una alimentazione sana ed equilibrata, quando dopo un certo tempo il corpo si sarà depurato dalle tossine, e l'atleta si sentirà pieno di energia, un'energia che lui stesso non pensava di possedere. Ecco quindi 10 accorgimenti per iniziare il cambiamento: 1) Non esiste alcun cibo che, consumato subito prima della competizione, consenta di avere prestazioni sportive migliori. 2) Esiste invece un corretto stile di vita che, migliorando le condizioni generali, nel tempo favorisce anche la prestazione fisica. 3) Nel pasto precompetitivo è importante consumare alimenti, che per la qualità e la quantità, ma anche per la combinazione degli uni con gli altri, possono essere digeriti nell'intervallo fra il termine del pasto e l'inizio del riscaldamento. 4) I cibi ricchi di amidi (pasta, pane, riso, grano saraceno miglio...) sono facili da digerire, favoriscono inoltre l'aumento delle scorte di zuccheri nei muscoli. 5) E' sconsigliabile consumare prima della partita cibi ricchi di proteine (carne, pesce, uova, formaggi...) e grassi (burro, margarina, oli vari...). 6) Va limitata la quantità di zuccheri semplici, sia quelli presenti negli alimenti sia quelli nascosti nelle bevande zuccherine. 7) Prestare attenzione agli abbinamenti degli alimenti. Ad esempio è consigliabile non mangiare la frutta a fine pasto e non mischiare alimenti proteici di diverse categorie (carne con pesce, pesce con uova, carne e formaggi...sempre solo una categoria per volta!). Se la competizione è la mattina, meglio evitare il cappuccino. 8) Il piatto unico (pasta o riso o qualsiasi altro amido, con i legumi) è sempre una buona idea! 9) Se le condizioni climatiche comporteranno una forte sudorazione, è bene non consumare né vino né altri alcolici 10) Sempre nel caso in cui si preveda una competizione nella quale si suderà molto, vale la pena di bere due bicchieri d'acqua prima di iniziare.
***
Salto senza paracadute, 7,6 km

Di sicuro Luke Aikins non può essere definito una persona normale. 42 anni, “skydiver” professionista americano, è riuscito nell’impresa di saltare da un’altezza di 7620 metri in caduta libera, ossia senza paracadute, raggiungendo la velocità di 200 km/h nei cieli della Simi Valley, in California. E come avrà fatto a fermarsi senza paracadute, vi chiederete voi? Semplice con una rete 30 metri per 30, sistemata da un centinaio di metri dal suolo che ha accolto l’impavido saltatore.

Altri 2 anni di contratto per Rosberg

Si preannunciano altre sfide roventi in casa Mercedes. Poco prima di scendere in pista per le prime libere del GP d’Ungheria, Nico Rosberg e la Mercedes hanno dato l’annuncio tanto atteso. Il pilota tedesco ha rinnovato per altri due anni con il team, estendendo il proprio accordo sino al 2018, come il compagno Hamilton.